Fate l’amore, non fate la guerra (ai batteri)!

Foto di microbiomelabs.com

Ho letto questo post su Linkedin, in inglese, sulla pagina di una azienda pressoché sconosciuta in Italia. E ho pensato che meritava di essere divulgato tra tutti coloro che si interessano di dermobiotica.

È un decalogo (in realtà nel post originale erano 9 consigli e mi sono permesso di aggiungerne uno perché enneàlogo non si può sentire, le parti in corsivo sono aggiunte mie) su come trattare il vostro microbiota cutaneo. E mi ci ritrovo molto. Mi piace molto che metta al primo posto la dieta. Mi piace che insista sulla connessione tra microbiota intestinale e cutaneo. Mi piace che metta in guardia dalla mania di igienizzare ecessivamente.

(Il primo titolo che avevo pensato per il libro che ho scritto per spiegare il microbiota ai bambini era “Non lavatevi le mani!” Poi potete immaginare in piena epoca Covid-fear quante polemiche mi avrebbe attirato.)

“Lo sapevate che il microbiota cutaneo svolge un ruolo fondamentale nel supportare la bellezza della pelle e la salute umana? Molti fattori possono alterare il microbiota della pelle, sconvolgendo il delicato equilibrio. Ecco come fornire supporto al microbiota cutaneo:

  1. Segui una dieta sana e varia: l’intestino e la pelle sono collegati attraverso l’asse intestino-pelle. Pertanto, un intestino sano è spesso rispecchiato da una pelle luminosa e sana! E viceversa. Aggiungi alla dieta cibi prebiotici e cibi fermentati ricchi di probiotici o prendi integratori prebiotici/probiotici per aiutare la pelle.
  2. Mantieni la superficie della pelle acida: alla microflora della pelle piace vivere su una superficie acida. La pelle ha un pH naturalmente acido. Qualsiasi cosa usata direttamente sulla pelle non dovrebbe alterare la sua omeostasi del pH.
  3. Non pulire eccessivamente: una pulizia eccessiva può alterare il microbiota della pelle. Molti saponi e trattamenti per la pelle che rimuovono lo sporco alterano anche le popolazioni microbiche e l’equilibrio del pH.
  4. Ripara il microbiota intestinale: qualsiasi cosa dannosa per il microbiota intestinale influenza anche ciò che accade sulla pelle attraverso la connessione dell’asse intestino-pelle. Ripara l’intestino prestando attenzione al consumo di prebiotici e probiotici sani che supportano la pelle.
  5. Non esagerare con i prodotti per la cura della pelle: gli esperti stanno iniziando a capire che l’applicazione di troppi prodotti per la cura della pelle può causare dei danni mettendo fuori uso il microbiota cutaneo. Potenti composti e sostanze chimiche presenti nei prodotti topici possono alterare il microbiota che vive sulla pelle.
  6. Evita antibiotici, antibatterici e disinfettanti: i farmaci e i prodotti che eradicano i microbi hanno un impatto negativo sui microbioti intestinali e cutanei. Una volta che la diversità e l’equilibrio vengono persi applicando sostanze battericide all’intestino e alla pelle, i microrganismi indesiderati possono crescere eccessivamente, la diversità microbica può andare persa e spesso da questo derivano problemi all’apparato digerente.
  7. Scegli fibre naturali: le fibre naturali, come il cotone, sono migliori per la pelle rispetto alle fibre sintetiche. I tessuti sintetici soprattutto in indumenti molto aderenti possono creare un ambiente in cui il microbiota cutaneo non può cresce in modo sano.
  8. Goditi la vita all’aria aperta: uscire nella natura offre l’opportunità di contrarre una maggiore diversità microbica sia a livello della pelle che del microbiota intestinale. Vivere in ambienti urbani con scarso accesso agli spazi verdi può far sì che il microbiota umano diventi meno diversificato.
  9. Sii amico degli animali: il tuo animale domestico condivide con te il suo microbiota e gli animali domestici (quelli liberi di uscire di casa!) hanno un microbiota intestinale più diversificato con abbondanti ceppi batterici di supporto alla salute. Annusare e rotolare all’aperto significa creare una maggiore diversità microbica!
  10. Toccatetevi, abbracciatevi, baciatevi, con quante più persone diverse potete! E fate toccare, tenere in braccio, baciare i vostri bambini piccoli da quante più persone potete. Non abbiate paura dei batteri buoni. I topi “germ-free”, anche se tenuti sotto una campana di vetro, muoiono presto!

Il microbiota della pelle è forte, ma è anche delicato. La salute e la bellezza della pelle dei vostri clienti dipendono da cosa ci mettono sopra e cosa mettono nel loro corpo!”

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